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Il parato, che si compone di pianeta e stola,
è stato realizzato con un tessuto color avorio ricamato a punto
steso con varie tipologie di filato in oro (filato, lamellare,
ondato, canutiglia).
Si tratta di un prodotto di manifattura
toscana del XIX secolo: soprattutto il ricamo nella semplicità della
sua struttura disegnativa - costituita da mazzetti floreali isolati -
denota caratteristiche formali legate al gusto ottocentesco. Tuttavia
la cura e l’attenzione nel caratterizzare le diverse varietà
floreali, rendendole facilmente identificabili - vi si riconoscono
infatti campanule, tulipani, genziane, ‘non ti scordar di me’-,
evidenziano un aggancio al naturalismo del secolo precedente. Anche la
presenza di piccoli volatili su alcuni rametti ricorda i soggetti
dei ricchi repertori dei ricami e dei tessuti settecenteschi,
caratterizzati dalla presentazione di una natura lussureggiante,
impreziosita di dettagli e di giochi cromatici virtuosistici.
Nella prima parte dell’Ottocento invece,
soprattutto nell'arte del ricamo, si tende a semplificare le complesse
impostazioni degli esemplari del Settecento, diminuendo in modo
vistoso l’impiego di filati di seta in toni sfumati, allontanando
quindi ogni effetto naturalistico. Al contrario, si adottano in
prevalenza filati metallici in oro e argento per ottenere risultati di
raffinatezza e eleganza, caratteristiche che in fondo esemplificano
anche i manufatti tessili del periodo impero. Nei primi decenni
dell’Ottocento comunque la produzione di tessuti operati diminuisce
vistosamente, in seguito al diffondersi di una moda che esigeva stoffe
lisce non operate, leggerissime e tinte naturali o con colori chiari
pastello.
Di solito i ricamatori - per la
realizzazione di questi apparati liturgici - utilizzavano dei
modelli preparatori che riutilizzavano più volte, talvolta
modificando solo alcuni particolari del disegno, ma senza alterarne
la struttura compositiva. Anche il nostro esemplare è stato eseguito
attraverso l’impiego di un modello preesistente come dimostra la
presenza di un medaglione - in basso alla colonna posteriore - sul quale si potevano ricamare eventuali scritte o date e che
invece è stato riempito con un elemento floreale assolutamente
estraneo
al resto della pianeta.
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