Manifattura fiorentina

bandinella

Seconda metà del XIX secolo
Velluto tagliato operato ad un corpo di seta e lino, lanciato in oro, bouclé d’oro

 

zoom

L’oggetto, realizzato con un velluto rosso su fondo laminato d’oro e bordato di galloni, frangia e nappe in seta gialla e filati d’oro, evidenzia una tipologia disegnativa tipica della produzione fiorentina. Il motivo, di dimensioni piuttosto ampie in lunghezza, si presenta costituito da stilizzate infiorescenze a forma di iris che si ripetono in successione verticale.

La produzione di questo velluto, detto anche ‘Palio di San Giovanni’ - perché impiegato per la confezione delle bandie­re e dei palii destinati ai vincitori della corsa che si teneva nel giorno della festa del santo patrono – sembra accertata per ben due secoli, almeno dal XVII al XVIII secolo. Tuttavia, per questa bandinella, il tessuto impiegato, pur avendo lo stesso disegno, presenta delle caratteristiche tecniche e for­mali che fanno ipotizzare una datazione ottocentesca. La su­perficie tessile infatti, resa con materiali meno pregiati, mo­stra una evidente grossolanità e una assoluta mancanza di cura nei dettagli - ad esempio nella scalinatura -, assolu­tamente assenti negli esemplari più antichi.

t quindi probabile che nella seconda metà del XIX secolo, in seguito a quel fenomeno artistico conosciuto come revival storico e che interessò tutte le arti, la produzione di questo velluto fosse stata ripresa per soddisfare le esigenze del nuo­vo gusto che imponeva arredamenti e anche abiti rivisitati in senso storico. Oltretutto il fasto e la solennità previste per le celebrazioni liturgiche necessitavano di arredi vistosi e spet­tacolari, seppure non particolarmente pregiati, caratteristi­che che l'esemplare in esame manifesta con chiarezza.

La bandinella fu forse fatta realizzare dopo il restauro dell’oratorio della Santissima Trinità - che risale al 1823 - dalla confraternita laica del Corpus Domini, conosciuta come Compagnia dei Rossi per il colore delle loro cappe processionali, a cui si deve l’erezione dell’edificio. All’interno dell’ora­torio, infatti, si svolgevano con una certa frequenza solenni celebrazioni per il Corpus Domini e per l’Ascensione durante le quali gli apparati tessili ricoprivano un ruolo di primaria importanza.